Moving Lines – Stories crossing borders è un progetto di data visualization che disegna il viaggio e le storie delle persone in movimento che, per ragioni diverse, hanno lasciato i propri luoghi dâorigine in cerca di una vita migliore.
Come vedrete il sito è diviso in 3 sezioni:
- Lines: sono le singole storie. Ogni linea riporta il nome (in forma anonima), l’etĂ , il luogo di partenza e quello di arrivo (es. Tunisi â Trieste, Kabul/Balkh â Monfalcone, ecc.), con il percorso visualizzato graficamente tappa per tappa e quanto è accaduto raccontato dalla persona in viaggio.
Inoltre una mappa e un grafico mostrano quante persone sono morte e scomparse nello stesso periodo. - Borders: risorse di approfondimento, fonti e articoli sui temi trattati nelle storie
- Dati sugli arrivi in Italia via mare;
- Morti e scomparsi sulle rotte verso l’Europa;
- Morti e scomparsi attraversando l’Europa;
- Elenchi di organizzazioni, gruppi di volontariato, fondazioni e ONG attive sul tema (in continuo aggiornamento)Presto sarĂ aggiunto anche un approfondimento sui respingimenti, considerata l’entrata in vigore del nuovo Patto sulla Migrazione e Asilo, operativo dal 12 giugno 2026.
- About: la presentazione
Cartella materiale per le Scuole e non solo: qui di volta in volta metteremo tutto il materiale che può servire per l’utilizzo che vorrete fare del progetto: nelle scuole, in eventi a tema, nelle vostre associazioni.
La scelta della lingua inglese è stata dettata sia per semplificare la comprensione, sia perchÊ la maggior parte delle interviste sono state in inglese (alcune in francese, le altre in un mix tra italiano e inglese), ma anche pensando a un domani in cui saranno proprio le persone in movimento a poter scegliere di raccontarsi indipendentemente dal luogo in cui saranno arrivate. Lo scopo finale del progetto è proprio quello di consegnarlo a loro: i protagonisti.
âMoving Linesâ è un progetto aperto e va avanti. Continueremo a raccogliere e accogliere storie: chiunque vorrĂ potrĂ raccontarsi.
Ci piacerebbe inoltre condividerlo nel mondo sociale, accademico e non solo, portarlo nelle scuole, aprire dibattiti, stimolare e ascoltare domande, arricchirlo insieme, ma anche riportare lâattenzione e la cura a una narrazione e un giornalismo che metta al centro le storie e i suoi protagonisti. Ogni riscontro sarĂ prezioso per crescere, migliorare e continuare.
Ci piacerebbe inoltre condividerlo nel mondo sociale, accademico e non solo, portarlo nelle scuole, aprire dibattiti, stimolare e ascoltare domande, arricchirlo insieme, ma anche riportare lâattenzione e la cura a una narrazione e un giornalismo che metta al centro le storie e i suoi protagonisti. Ogni riscontro sarĂ prezioso per crescere, migliorare e continuare.

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